Psicologia 1


Psicologia

1.    Psicoanalisi e società

A.      Valore della teoria freudiana

Nel corso del Novecento la teoria psicoanalitica di Sigmund Freud è stata messa in discussione da più parti, alcuni aspetti sono stati superati è lo stesso metodo terapeutico è stato rivisto è modificato:oggi la psicoanalisi non occupa più il posto di rilievo che l’ha vista protagonista per molti decenni nel secolo scorso.

B.      Dall'identità familiare all'inconscio individuale

I cambiamenti dovuti ai processi di industrializzazione e urbanizzazione hanno modificato il senso di libertà dell’individuo, che fino ad allora vertivaprincipalmente sul ruolo che occupava all'interno della famiglia. Lo sviluppo del capitalismo industriale, con la se

parazione tra ambiente di lavoro e ambiente familiare, permise alla famiglia di organizzarsi in un modo nuovoe agli individui di immaginare per sé identità extrafamiliari. prendono quindi l'avvio nuovi processi che vedono gli individui elaborare progetti di vita autonomia personale. l'idea di un inconscio individuale arabo rata da Freud rifletteva, in un certo senso, i cambiamenti in atto sul piano economico-sociale. La teoria freudiana mette infatti l’accento sulla particolarità di ogni esperienza umana per i singoli individui, sull'elaborazione assolutamente personale dei vissuti, sulle dinamiche inconsce che influenzano lo sviluppo, le scelte e comportamenti individuali.

 

2.   Psicoanalisi e l'inconscio


A.      La psicoanalisi come concezione antropologica

Freud ha coniato il termine psicoanalisi per indicare:


Ø  Un procedimento per le indagine di processi mentali.


Ø   Un metodo terapeutico


Ø  Una disciplina scientifica

B.       Il ruolo delle pulsioni e dell’inconscio

L’importante contributo di Freud è stato quello di evidenziare che lo sviluppo dell’uomo è determinato da pulsioni e da elementi inconsci, che influenzano comportamenti, pensieri, sentimenti.lo psicanalista austriaco individua le fasi dello sviluppo comuni per tutti gli esseri umani;Tuttavia ogni individuo attraverso questi stare in modo diverso e personale, il che spiega la formazione di differenze individuali nella personalità. L’inconscio, nella visione freudiana, è una forza impersonaleche dà origine a motivazioni comportamenti, le cui radici sono ricercate nell’infanzia.


3.    Lo sviluppo della vita psichica: processo primario e secondario

A.      Due processi, due principi

Freud distingue nella vita psichica tra processo primario e processo secondario.

§  Il processo primario riguarda l’attività psichica dominata dall’inconscio sul sostanzialmente tende alla soddisfazione immediata dei desideri, per scaricare l'eccitazione. Il neonato risponde a quello che Freud chiama il principio di piacere.

§  Nel processo secondario, invece, l’attività psichica dell’io inibisce le spinte iniziali e dilaziona la soddisfazione del desiderio. A poco a poco il bambino si adegua un principio di realtà, per cui si rende conto che è impossibile la soddisfazione immediata delle posizioni in ogni situazione, impara tener conto della realtà e delle sue esigenze, diventa capace di rinunciare a tendenze non compatibili con essa.

Affondamento del processo primario del processo secondario della vita psichica stanno dunque il principio di piacere e il principio di realtà, ovvero la ricerca del piacere e dell'appagamento immediato, oppure la sua dilatazione.

4.    L’interpretazione dei sogni

A.      Il sogno, rappresentazione dell’anima

L'analisi di Freud tende a mettere in luce che virgola nelle situazioni quotidiane, elementi come i sogni, le dimenticanze, i lapsus sono comuni sia l'individuo sano sia al nevrotico: le modalità del funzionamento psichico sono le stesse. Ah sono pieno infatti assegnato un ruolo fondamentale per l'espansione dell'inconscio. Durante il sonno diminuiscono le difese, e la censura, che impedisce agli elementi rimossi di invadere la coscienza, si allenta. Il sogno dunque è il risultato di un compromesso: cerca di soddisfare i desideri inconsci seppur in modo allucinatorio, ma li trasforma per non renderli riconoscibili e farli accentare dalla coscienza.

B.       Il lavoro onirico…

La trasformazione del contenuto latente in contenuto manifesto avviene attraverso il lavoro onirico. Una delle tecniche usate è la condensazione, cioè il collegamento di elementi che nello stato di veglia risultano slegati. Nel sogno non sono rappresentati in modo manifesto e contenuti più importanti: attraverso lo spostamento ai contenuti che vorrebbero accedere alla coscienza sono sostituiti da altri elementi. Nei sogni ritroviamo molti simboli che rimandano a un psichismo che va oltre l’esperienza individuale, ma si collega l’esperienza umana in generale.

C.       … E l’emersione di contenuti latenti, desideri, traumi

L’analisi del sogno permette dunque di risalire ai contenuti latenti, consentendo di arrivare, attraverso le libere associazioni ai desideri inconsci e I traumi infantili rimossi. Nell’opera psicopatologia della vita quotidiana Freud sottolinea come questi comportamenti non siano casuali, ma rivelino delle intenzioni inconsapevoli, delle motivazioni inconsce.



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